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Chi non associa le castagnette al folklore? Attualmente, nessuno mette in discussione che siano uno strumento a percussione rappresentativo della musica spagnola flamenca, ma la storia delle castagnette risale ai Fenici, un’epoca in cui erano legate alla musica classica.

Sicuramente queste prime righe hanno suscitato la tua curiosità sull’origine delle castagnette, chi le ha inventate, dove vengono utilizzate e persino il tipo di legno con cui vengono realizzati questi magnifici strumenti musicali. Lungo questo articolo scoprirai tutto ciò che riguarda questo strumento a percussione che, insieme alla chitarra spagnola classica o flamenca, fa parte del folklore e della cultura del paese.

L’Origine e la Storia delle Castagnette

Sapevi che esiste una disputa storica su chi abbia creato le castagnette? Alcuni dicono che siano stati gli Egizi, mentre altri sostengono che siano stati i Fenici. Qui sveleremo tutto questo mistero.

 

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Chi ha inventato le castagnette?

L’invenzione delle castagnette risale a oltre 3.000 anni fa ed è attribuita ai Fenici. Sono stati loro a creare le prime castagnette o “palillos” realizzate in legno comune e grazie al commercio si sono diffuse lungo il Mediterraneo, specialmente in paesi come l’attuale Croazia e l’Italia.

Tuttavia, è stato in Spagna che le castagnette sono state accolte nel cuore della cultura, conferendo loro l’importanza e il posto che hanno oggi, soprattutto nella musica flamenca.

Dove vengono utilizzate le castagnette?

Sebbene associamo direttamente l’uso delle castagnette al flamenco e al folklore, il loro impiego non si limita a questo genere musicale. Questo strumento a percussione, con un suono molto caratteristico, viene utilizzato come base in molti altri generi musicali.

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Castañuelas nella Musica Classica

Molto prima di essere utilizzate nel flamenco, le castagnette avevano già un ruolo nella musica classica. Santiago de Murcia, uno dei chitarristi e compositori spagnoli più importanti del periodo barocco, componeva intermezzi satirici chiamati “jácaras” in cui le castagnette svolgevano un ruolo fondamentale.

La variazione era la tecnica compositiva di questo autore, in cui un tema si ripeteva lungo l’intera opera presentando variazioni. Così, riuscì a creare interessanti fandangos nel 1730 in cui spiccavano la chitarra classica e, naturalmente, le castagnette.

Boccherini, compositore e violoncellista di origine italiana, compose nel 1798 un’opera per l’infante Luis Borbón y Farnesio in cui le castagnette avevano un ruolo di primo piano.

Richard Wagner, compositore tedesco, produsse intorno al 1845 un’opera chiamata Tannhauser, in cui si può apprezzare il suono delle castagnette in Venusberg.

Entrando nel XX secolo, il compositore e maestro Joaquín Rodrigo compose la sua opera intitolata Dos Danzas Españolas per Lucero Tena. Si tratta di brani principalmente creati per castagnette e orchestra, che furono eseguiti per la prima volta al Teatro Pérez Galdós nel 1966.

Castañuelas nel Cinema

Le castagnette non hanno fatto solo parte della musica classica, ma anche del grande schermo, a partire dagli anni ’30, quando il cinema era ancora in bianco e nero e i suoni non erano protagonisti, si può notare la presenza di questo strumento.

Uno dei primi e più notevoli avvistamenti delle castagnette è attribuibile a Carmen Amaya, rinomata ballerina di flamenco che le suonava in una sequenza del film La hija de Juan Simón (1935).

Da allora, la presenza delle castagnette è stata costante in diverse produzioni cinematografiche in cui il folklore spagnolo fa la sua comparsa, come in Canelita en rama (1942), o in Los amores de un torero (1945).

Castañuelas nel Folklore

Anche se le castagnette sono un elemento caratteristico del flamenco, vengono spesso utilizzate anche in altre espressioni folkloristiche spagnole. Infatti, le castagnette fanno parte dell’espressione del folklore anche in Portogallo e in altri paesi iberoamericani.

Castañuelas nel Flamenco

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Ora, come è successo che le castagnette siano passate dall’essere solo uno strumento musicale a essere lo strumento che accompagna una ballerina di flamenco?

A metà del XIX secolo fu creata la Scuola di Bolero di Danza, dove venivano preparate le migliori ballerine per essere presentate nei teatri spagnoli e per viaggiare in diverse parti dell’Europa, soprattutto a Parigi, in Francia.

Il maggiore attrattivo di questa scuola era senza dubbio l’uso delle castagnette come accompagnamento alla danza focalizzato sui movimenti delle braccia. Questa tecnica non è unica della Scuola Bolero, ma appartiene anche al flamenco ed è parte delle somiglianze che condividono entrambe le espressioni sceniche.

Infine, le castagnette costituiscono un accompagnamento fondamentale nella danza e nella struttura ritmica di diverse composizioni musicali, essendo uno degli strumenti a percussione più interessanti e antichi che sono sopravvissuti nel corso del tempo fino a diventare il simbolo di un’intera cultura e soprattutto del flamenco in Spagna.

Caratteristiche delle Castagnette

Ora che conosciamo l’origine delle castagnette, è il momento di scoprire quanti tipi ne esistono. Non tutte le castagnette sono uguali e questa differenza è dovuta soprattutto al tipo di materiale con cui vengono fabbricate.

Quanti Tipi di Castagnette Esistono?

In generale, esistono 4 tipi di castagnette, che possono essere classificate in base al tipo di materiale utilizzato per la loro fabbricazione, alla forma e all’uso.

Castañuelas a mano

Sono le più utilizzate per la danza, il ballo e dai professionisti del flamenco. Sono fatte di legno e tenute in mano tramite un cordino.

Per quanto riguarda l’estetica, le castagnette a mano possono o non possono avere un becco. Il becco è una sporgenza ad angolo sul ponte delle castagnette, quelle che non lo hanno presentano una superficie completamente liscia.

Castañuelas pollopas

Queste castagnette sono le più economiche, in quanto sono fatte di plastica e sono spesso utilizzate dai principianti o dai bambini, rappresentando la migliore opzione per iniziare a suonare le castagnette.

Castañuelas da base

Le castagnette da base sono solitamente utilizzate nelle orchestre sinfoniche. Vengono posizionate su un pannello o una tavola per mantenerle in posizione orizzontale, facilitando il loro utilizzo durante le esibizioni.

Castañuelas a manico

Anche conosciute come palilleras, le castagnette a manico si caratterizzano per avere un manico lungo che tiene insieme le due castagnette contemporaneamente. Come le castagnette da base, sono generalmente destinate a gruppi folcloristici o orchestre.

Parti delle Castagnette

Le castagnette sono composte da 5 parti:

  1. Guscio: è il corpo delle castagnette e è dove avviene la percussione di questo strumento, di solito ha la forma di una conchiglia di mollusco.
  2. Labbra: il bordo che ha il guscio, dove, battendosi tra i due bordi, si genera il suono.
  3. Punto: la zona inferiore, in senso verticale, delle castagnette.
  4. Anello o orecchia: qui vengono posizionati i cordoni che uniscono i gusci delle castagnette.
  5. Cuore: è la parte interna concava della castagnetta.

Domande frequenti sulla storia delle castagnette

Perché si chiamano castagnette?

Il nome delle castagnette deriva dalla parola latina “castanea”, cioè castagna, che avrebbe senso a causa della somiglianza di colore e forma tra le castagne e le castagnette.

Che tipo di strumento sono le castagnette?

Le castagnette sono uno strumento a percussione composto da due pezzi: maschio e femmina, in cui il femmina ha il tono più alto.

Come si chiama la persona che suona le castagnette?

Le castagnette possono essere suonate dal ballerino, dal maestro percussionista nelle orchestre o dai concertisti professionisti di castagnette, tra cui Lucero Tena, la prima concertista di castagnette al mondo.

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